Oggi al Festival | Martedì 3 maggio

Entriamo nel vivo della programmazione con l'inizio delle proiezioni dei film dal Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo e un'Ora del tè con un'ospite cara amica del Festival

Siamo ormai entrati nel vivo di questa edizione con l’inizio delle proiezioni dei film del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, e oggi ci vedremo al Wanted Clan, alla Cineteca Milano Arlecchino e anche virtualmente, con la programmazione on line su MYmovies.it.

Ospite gradito di questa giornata un’attrice tunisina e milanese d’adozione, diplomata in regia alla Civica Scuola di cinema Luchino Visconti, amica del FESCAAAL: Mariam Al Ferjani. Alle h.18 infatti ci vediamo da Wanted Clan per l’Ora del té, in cui chiacchiereremo di tre diversi film: Mariam ci parlerà del cortometraggio Cai-Ber, di cui è protagonista, insieme al regista Ahmed Abdelsalam che sarà invece in collegamento, così come Ramata-Toulaye Sy, regista di Astel, e in presenza ci sarà anche Salaa Issaad, regista di Soula.

Alle h.19, sempre da Wanted, presenteremo Amuka, il film del regista milanese Antonio Spanò che ha come protagonisti i contadini resilienti della Repubblica Democratica del Congo che resistono a guerre e corruzione unendosi in cooperative, rendendosi indipendenti e dunque liberi in un paese ricco di risorse, dove però 12 milioni di cittadini soffrono la fame.

Alle Cineteca Milano Arlecchino ci aspettano altre due proiezioni: alle h.21.15 il cortometraggio Cai-Ber di Ahmed Abdelsalam, e subito dopo il lungometraggio Soula. Mariam Al Ferjani, protagonista del corto e Salaa Issaad, regista del lungo, saranno presenti in sala e risponderanno alle domande del pubblico con le direttrici artistiche Alessandra Speciale e Annamaria Gallone.

Il corto interpretato da Marjam Al Ferjani vede l’attrice nei panni di una ragazza di 29 anni che nel Cairo post-rivoluzione, dopo numerosi tentativi falliti di fuggire dalla depressione diffusa tra i suoi coetanei, organizza segretamente la fuga dal suo Paese. Poche ore prima della partenza, perde il passaporto e inizia per lei un calvario che la porterà di nuovo a lottare contro una società patriarcale e corrotta.

Soula invece è una storia vera, in cui Soula Bahri interpreta se stessa, una ragazza madre in Algeria che viene rifiutata dalla famiglia. Nel tentativo di trovare un rifugio e quindi la libertà per sé e la sua bimba neonata, Soula viene trascinata in una notte di abusi, droga e umiliazioni.

E nemmeno oggi trascureremo chi non potrà essere fisicamente presente, proponendo in streaming tutti gli 11 corti del Concorso Cortometraggi africani: Angle Mort di Lotfi Achour, Astel di Ramata-Toulaye Sy, Cai-Ber di Ahmed Abdelsalam, Chitana di Amel Guellaty, Home di Myriam Uwiragiye Birara, Hot Sun di Joash Omondi, Khadiga di Morad Mostafa, Le départ di Saïd Hamich, On the Surface di Fan Sissoko, Qu’importe si les bêtes meurent di Sofia Alaouim e Will My Parents Come to See Me di Mo Harawe. Qui le sinossi.

Buona quinta giornata di Festival!

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