AFRICAN FLOW: il Cinema Africano di ieri, oggi e domani

Il weekend del 2 e 3 ottobre a Barzio (Lecco), un seminario internazionale per comprendere la complessità e il valore del Cinema Africano nella società interculturale di oggi.

Sabato 2 e domenica 3 ottobre 2021 si svolgerà a Barzio il seminario African Flow nella storica sede del COE, tra le montagne della Valsassina sopra Lecco. Due giornate di studio internazionali per raccontare un continente in movimento attraverso il suo cinema e i suoi autori. 

Il Cinema Africano è infatti il cuore degli interventi che animeranno il programma del seminario organizzato e promosso da Associazione Centro Orientamento Educativo – COE, in partnership con Les Cultures Onlus, in cui esperti del settore, registi e giornalisti parleranno di Africa e di Afriche, di storia e di storie in una chiave contemporanea e di migrazioni per conoscere, approfondire e riflettere anche sull’attualità di questo immenso continente. 

In programma sessioni frontali, arricchite da contenuti multimediali inediti, proiezioni e una tavola rotonda, momento privilegiato di confronto tra gli ospiti e il pubblico. Scarica il programma in pdf.

COME PARTECIPARE

Il seminario è aperto a tutti: non solo addetti ai lavori, ma anche studenti, insegnanti, interessati e appassionati di cinema, Africa, antropologia e mediazione culturale. 

Per partecipare è richiesto un contributo di 35 euro per i residenti nella provincia di Lecco e di 50 euro per i residenti fuori dalla provincia di Lecco. La quota è comprensiva dei pasti. Sarà possibile pernottare in una struttura convenzionata nelle vicinanze della sede del seminario. 
L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti COVID-19, sarà richiesto quindi il Green Pass a tutti gli iscritti.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo disponibile a questo link
Chiusura iscrizioni: lunedì 27 settembre. 
Per maggiori informazioni contattare Prashanth Cattaneo, scrivendo una e-mail a p.cattaneo@coeweb.org

IL PROGRAMMA

In apertura, sabato 2 ottobre, la nostra Annamaria Gallone, coordinatrice scientifica di African Flow e co-direttrice artistica del FESCAAAL, accompagnerà i partecipanti lungo i 30 anni di storia del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – FESCAAAL che dal 1991 l’Associazione COE organizza a Milano. In programma anche una sessione dedicata all’approfondimento scientifico, insieme a due esperti del settore del calibro di Thierno Ibrahima Dia e Daniela Ricci che introdurranno le nuove tendenze e i nuovi autori della cinematografia africana contemporanea. La prima giornata si chiuderà con un ospite noto al pubblico affezionato del FESCAAAL: il regista algerino Rachid Benhadj, che presenterà la proiezione di Matares, la sua ultima opera, il racconto di un’amicizia tra una bambina cristiana e un bambino musulmano che al tempo stesso è una testimonianza della tragedia dell’immigrazione, per il quale è stato insignito del Premio come “Ambasciatore d’Umanità” dal C.I.R. (Consiglio Italiano per Rifugiati).

Domenica 3 ottobre si terrà la tavola rotonda AFRICAN FLOW. Traversate e frontiere nei film africani e della diaspora, per parlare di esperienze di migrazioni dall’Africa e di cinema, che vedrà la partecipazione di Giulio Sangiorgio, direttore della rivista FilmTV; i registi Elia Moutamid (in concorso al 30° FESCAAAL) e Rachid Benhadji, e Thierno Ibrahima Dia e Daniela Ricci, esperti di cinema africano.  

OSPITI E RELATORI

ANNAMARIA GALLONE

Ha vissuto a lungo in Africa, Cina, Iran. Ha pubblicato libri di fiabe della tradizione orale e un romanzo “Ho sposato un bianco” edito da Baldini&Castoldi, 1997. Collabora a numerose riviste, progetti culturali e trasmissioni televisive sui temi del dialogo interculturale, con particolare attenzione all’universo infantile e femminile. Con la sua società Kenzi produce e realizza fiction e documentari per il cinema e la televisione, sostenendo giovani registi del Sud del mondo. Organizza e dirige festival. È uno dei fondatori del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, di cui cura la direzione artistica. 

RACHID BENHADJ

Autore, cineasta e pittore, nasce ad Algeri in Algeria. Studia a Parigi e si diploma in regia all’Ecole Supérieure de Cinema. Riceve molti premi importanti per le sue opere cinematografiche tra cui: il Premio come “Ambasciatore d’Umanità” dal C.I.R. (Consiglio Italiano per Rifugiati) per il suo film Matares, nel 2020; il Premio “Una Coppola per il Dialogo” insieme al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, come riconoscimento a due personaggi che, nei loro rispettivi ambiti, hanno promosso il dialogo tra culture e religione diverse, nel 2007;  il “Globo d’Oro” dalla stampa estera per il suo film Il pane nudo, nel 2005 e la Medaglia del 50° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo, nel 2000. Da molti anni vive e lavora in Italia. 

DANIELA RICCI

Insegna cinema all’Università Paris Nanterre. Ha ideato e diretto la rassegna “Uno sguardo all’Africa” di Savona (2006-2012) e collabora con vari festival cinematografici. Ha scritto numerosi articoli, curato libri collettivi e interviene in conferenze internazionali su temi quali film contemporanei d’Africa e della diaspora, Black Cinema, questioni di identità e rappresentazioni. È autrice del libro  Cinémas des diasporas noires : esthétiques de la reconstruction, L’Harmattan, 2016. Ha realizzato il documentario Immaginari in esilio. Cinque registi d’Africa si raccontano (52 min., 2013). 

THIERNO IBRAHIMA DIA

Ricercatore e giornalista senegalese, insegna Cinema Comparato dal 1999 (All’università Bordeaux Montaigne all’Università di Niamey in Niger). È redattore capo di Africiné Magazine (www.africine.org, Dakar), autore di numerosi libri, articoli, formatore, relatore in conferenze internazionali e membro di giuria in diversi festival tra cui il Festival Plein Sud di Cozes (Francia), Le Giornate cinematografiche di Cartagine (Tunisia), Festival des cinémas d’Afrique di Tolosa (Francia), Festival de cinéma Image et Vie di Dakar (Senegal) e Luxor African Film Festival (Egitto).

ELIA MOUTAMID

Nasce a Fes, in Marocco, nel 1983 e si trasferisce pochi mesi dopo a Rovato (Brescia). Nel 2007 realizza KLANdestino il suo primo cortometraggio in cui affronta l’argomento dell’intercultura, tematica centrale anche nei suoi lavori successivi.  Si diploma in cinema alla Scuola Mohole di Milano. Nel 2015 esce il corto Gaiwan, selezionato da più di 75 festival internazionali, tra cui Cannes68 nella sezione Short Film Corner. Nel 2015 lavora a Talien, film a carattere autobiografico e sua opera prima che riceve il Gran Premio della Giuria al Torino Film Festival 2017 e una menzione speciale come miglior regista esordiente ai Nastri d’Argento 2018. Nel 2020 esce KUFID, selezionato nel concorso documentari del 38°Torino Film Festival e distribuito nelle sale italiane nel 2021/22.

GIULIO SANGIORGIO

Giornalista e critico cinematografico, vive e lavora a Milano. È direttore responsabile del settimanale di cinema, televisione, musica e spettacolo Film Tv. È membro del comitato di selezione di Filmmaker Festival di Milano. Fa parte del consiglio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ed è membro della commissione che assegna l’attestato di Film della critica. È stato curatore delle monografie italiane su Lav Diaz e François Ozon. 

La proposta rientra tra le attività previste nell’ambito del progetto “Confini, frontiere, identità. (Inter)cultura di qualità in provincia di Lecco”, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Cultura di qualità.

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